Francesco De Seta

Politico, Sindaco di Catanzaro (Belvedere Marittimo [CS] 1843 – Palermo 1911) Dedicò tutta la propria esistenza all’attività politica ed alla pubblica amministrazione. Dopo aver ricoperto, ancora giovane, la carica di Sindaco di Cutro, a soli trentaquattro anni sedette sulla poltrona di primo cittadino di Catanzaro, capitale della Calabria Ultra II, mantenendo l’incarico fino al 1882. Sì candidò per due volte consecutive alla Camera nel Collegio di Catanzaro e venne eletto deputato nella XV (1882-1886) e XVI (1886-1890) legislatura del Regno d’Italia. Cessata l’attività parlamentare, iniziò quella governativa che lo portò a ricoprire la carica di prefetto in numerose città italiane. Il re lo tenne in grande considerazione e, nel 1895, gli conferì il titolo di marchese, cui fece seguito, nel 1901, la nomina a senatore del Regno. Gli anni in cui De Seta fu sindaco di Catanzaro sono ricordati, nella storia cittadina, come un periodo di radicale trasformazione urbanistica e di accrescimento della qualità della vita dei suoi abitanti. Fu approvato e data attuazione ad un drastico piano edilizio che operava all’interno dell’abitato attraverso un’operazione di decoro e razionalizzazione dell’esistente. La città aveva bisogno di adeguare il tessuto urbano alle nuove esigenze di mobilità conseguenti al ruolo di valenza regionale che era chiamata a svolgere nell’amministrazione della giustizia con la Corte di Appello delle Calabrie, nell’istruzione con le Scuole Universitarie, nella sicurezza nazionale con le sedi dei Comandi regionali della forza militare, ed in tante altre istituzioni di carattere regionale. Iniziarono, così, le demolizioni parziali o totali di edifici, la rettifica dei percorsi, il livellamento e la lastricatura di numerose sedi stradali, che modificarono l’assetto spazio-volumetrico ed i contenuti stilistici delle principali arterie e delle costruzioni che ne facevano da cornice. Nel contempo furono realizzati gli impianti a gas per la pubblica e privata illuminazione e per il riscaldamento, e venne creato questo scenografico giardino pubblico, dapprima denominato “il Paradiso” e successivamente “Villa Margherita”, in onore della prima regina d’Italia che il, 21 gennaio del 1881, assieme al consorte Umberto I, presenziò alla inaugurazione.

Busto sito in Villa Margherita, Catanzaro

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